Petra to Turin

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9 maggio Torino, Salone del libro
Direzione musicale ed arrangiamento musicale dello spettacolo
CRESTOMAZIA DELL’EUROPA UNITA: 1914-2014
Parole, musica e immagini per una creazione in undici tempi con
Massimo Nunzi Ensemble, Petra Magoni, Alessandro Gwiss, Stefano Scarfone, Piero Salvatori, Simone Cristicchi, Vittorio De Scalzi, Saba Anglana, Yo Yo Mundi, Fanfara Brigata Alpina, Marco Accorinti , testi di Gastone Saletnich
http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-9/details/5024-Centanni-dEuropa.html9 maggio Torino, Salone del libro
Direzione musicale ed arrangiamento musicale dello spettacolo
CRESTOMAZIA DELL’EUROPA UNITA: 1914-2014
Parole, musica e immagini per una creazione in undici tempi con
Massimo Nunzi Ensemble, Petra Magoni, Alessandro Gwiss, Stefano Scarfone, Piero Salvatori, Simone Cristicchi, Vittorio De Scalzi, Saba Anglana, Yo Yo Mundi, Fanfara Brigata Alpina, Marco Accorinti , testi di Gastone Saletnich
http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-9/details/5024-Centanni-dEuropa.html9 maggio Torino, Salone del libro
Direzione musicale ed arrangiamento musicale dello spettacolo
CRESTOMAZIA DELL’EUROPA UNITA: 1914-2014
Parole, musica e immagini per una creazione in undici tempi con
Massimo Nunzi Ensemble, Petra Magoni, Alessandro Gwiss, Stefano Scarfone, Piero Salvatori, Simone Cristicchi, Vittorio De Scalzi, Saba Anglana, Yo Yo Mundi, Fanfara Brigata Alpina, Marco Accorinti , testi di Gastone Saletnich
http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-9/details/5024-Centanni-dEuropa.html

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World Teather Day

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Giovedì 27 marzo 2014 ore 11.00 in diretta sulle reti Rai
MUSICA NUDA fra i protagonisti della prima Giornata Mondiale del Teatro che si celebrerà all’interno del Senato della Repubblica.
comunicato stampaGiovedì 27 marzo 2014 ore 11.00 in diretta sulle reti Rai
MUSICA NUDA fra i protagonisti della prima Giornata Mondiale del Teatro che si celebrerà all’interno del Senato della Repubblica.
comunicato stampaGiovedì 27 marzo 2014 ore 11.00 in diretta sulle reti Rai
MUSICA NUDA fra i protagonisti della prima Giornata Mondiale del Teatro che si celebrerà all’interno del Senato della Repubblica.
comunicato stampa

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IL GRANDE CONCERTO DEL SUPER MARTEDI GRASSO

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Anche PETRA MAGONI su palco di Piazza Mazzini per il concertone del Martedi Grasso con la SuperBand !!!

Insieme ad Aba, Violetta, Andrea ed Andy ci sarà quindi anche Petra Magoni ad accompagnare la Superband in un concerto che farà ballare Piazza Mazzini al ritmo di cover di pezzi che hanno fatto la storia della musica rock, pop e dance
Vi aspettiamo !!!!

I brani che hanno fatto la storia della musica rock, pop e dance interpretati dalla SUPERBAND insieme ad ABA, VIOLETTA, ANDREA, PETRA MAGONI ed ANDY

Martedi 4 Marzo ore 21,30 – Piazza Mazzini
INGRESSO GRATUITOAnche PETRA MAGONI su palco di Piazza Mazzini per il concertone del Martedi Grasso con la SuperBand !!!

Insieme ad Aba, Violetta, Andrea ed Andy ci sarà quindi anche Petra Magoni ad accompagnare la Superband in un concerto che farà ballare Piazza Mazzini al ritmo di cover di pezzi che hanno fatto la storia della musica rock, pop e dance
Vi aspettiamo !!!!

I brani che hanno fatto la storia della musica rock, pop e dance interpretati dalla SUPERBAND insieme ad ABA, VIOLETTA, ANDREA, PETRA MAGONI ed ANDY

Martedi 4 Marzo ore 21,30 – Piazza Mazzini
INGRESSO GRATUITOAnche PETRA MAGONI su palco di Piazza Mazzini per il concertone del Martedi Grasso con la SuperBand !!!

Insieme ad Aba, Violetta, Andrea ed Andy ci sarà quindi anche Petra Magoni ad accompagnare la Superband in un concerto che farà ballare Piazza Mazzini al ritmo di cover di pezzi che hanno fatto la storia della musica rock, pop e dance
Vi aspettiamo !!!!

I brani che hanno fatto la storia della musica rock, pop e dance interpretati dalla SUPERBAND insieme ad ABA, VIOLETTA, ANDREA, PETRA MAGONI ed ANDY

Martedi 4 Marzo ore 21,30 – Piazza Mazzini
INGRESSO GRATUITO

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Live a Tirana

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È uscito per Natale Live a Tirana, l’ultimo disco di Musica Nuda. Uno splendido omaggio al caloroso pubblico albanese, protagonista del miglior concerto del Banda Larga Tour 2013.

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Santo Stefano’s Concert in Rome

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Basilica di Santa Maria in Ara Coeli

26 dicembre 2013 Roma, ore 11
XV EDIZIONE

Grande sorpresa quest’anno per il Concerto di Santo Stefano. La Basilica di Santa Maria in Ara Coeli sarà sonorizzata in ogni angolo della sua meravigliosa sede. Non solo dunque un concerto frontale ma una rappresentazione agita in ogni parte della Basilica alla maniera delle antiche Cantate Popolari e Colte, quando lo spazio della Chiesa era il volto Sacro della Piazza.

Diventato ormai una delle date di maggior richiamo della Città, il Concerto di Santo Stefano che si svolge tutti gli anni al mattino del 26 dicembre alle ore 11:00, vedrà quest’anno, per la sua XV edizione, una rilettura particolare dei testi sacri di Monteverdi a cura di Luigi Cinque, artista (ormai universalmente riconosciuto) della mistura dei linguaggi, e presenterà una formazione unica ed eccezionale composta oltre che dallo stesso Cinque, da Patrizio Fariselli (mitico tastierista degli Area), Petra Magoni (la vera nuova vocalist italiana), Sal Bonafede al pianoforte, i fratelli Mancuso, ormai celebri nel mondo, con le loro straordinarie voci della tradizione Siciliana, Orazio Corsaro grande studioso (maestro compositore) e solista di Zampogna mediterranea, il Complesso Bandistico Arturo Toscanini diretto dal M° Imparato. Ingegneria fonica di Paolo Panella.

Dunque un concerto installazione che coinvolgerà tutto il numeroso pubblico in ogni angolo della Basilica. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Luigi Cinque . direzione, fiati, live electronics, gaita gallega

Petra Magoni. Voce

Fratelli Mancuso. Voci e strumenti tradizionali

Patrizio Fariselli. Tastiere e live electronics

Sal Bonafede. Tastiere

Orazio Corsaro. Zampogna/organo

Complesso Bandistico A. Toscanini di Settecamini

Basilica di Santa Maria in Ara Coeli

26 dicembre 2013 Roma, ore 11
XV EDIZIONE

Grande sorpresa quest’anno per il Concerto di Santo Stefano. La Basilica di Santa Maria in Ara Coeli sarà sonorizzata in ogni angolo della sua meravigliosa sede. Non solo dunque un concerto frontale ma una rappresentazione agita in ogni parte della Basilica alla maniera delle antiche Cantate Popolari e Colte, quando lo spazio della Chiesa era il volto Sacro della Piazza.

Diventato ormai una delle date di maggior richiamo della Città, il Concerto di Santo Stefano che si svolge tutti gli anni al mattino del 26 dicembre alle ore 11:00, vedrà quest’anno, per la sua XV edizione, una rilettura particolare dei testi sacri di Monteverdi a cura di Luigi Cinque, artista (ormai universalmente riconosciuto) della mistura dei linguaggi, e presenterà una formazione unica ed eccezionale composta oltre che dallo stesso Cinque, da Patrizio Fariselli (mitico tastierista degli Area), Petra Magoni (la vera nuova vocalist italiana), Sal Bonafede al pianoforte, i fratelli Mancuso, ormai celebri nel mondo, con le loro straordinarie voci della tradizione Siciliana, Orazio Corsaro grande studioso (maestro compositore) e solista di Zampogna mediterranea, il Complesso Bandistico Arturo Toscanini diretto dal M° Imparato. Ingegneria fonica di Paolo Panella.

Dunque un concerto installazione che coinvolgerà tutto il numeroso pubblico in ogni angolo della Basilica. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Luigi Cinque . direzione, fiati, live electronics, gaita gallega

Petra Magoni. Voce

Fratelli Mancuso. Voci e strumenti tradizionali

Patrizio Fariselli. Tastiere e live electronics

Sal Bonafede. Tastiere

Orazio Corsaro. Zampogna/organo

Complesso Bandistico A. Toscanini di Settecamini

Basilica di Santa Maria in Ara Coeli

26 dicembre 2013 Roma, ore 11
XV EDIZIONE

Grande sorpresa quest’anno per il Concerto di Santo Stefano. La Basilica di Santa Maria in Ara Coeli sarà sonorizzata in ogni angolo della sua meravigliosa sede. Non solo dunque un concerto frontale ma una rappresentazione agita in ogni parte della Basilica alla maniera delle antiche Cantate Popolari e Colte, quando lo spazio della Chiesa era il volto Sacro della Piazza.

Diventato ormai una delle date di maggior richiamo della Città, il Concerto di Santo Stefano che si svolge tutti gli anni al mattino del 26 dicembre alle ore 11:00, vedrà quest’anno, per la sua XV edizione, una rilettura particolare dei testi sacri di Monteverdi a cura di Luigi Cinque, artista (ormai universalmente riconosciuto) della mistura dei linguaggi, e presenterà una formazione unica ed eccezionale composta oltre che dallo stesso Cinque, da Patrizio Fariselli (mitico tastierista degli Area), Petra Magoni (la vera nuova vocalist italiana), Sal Bonafede al pianoforte, i fratelli Mancuso, ormai celebri nel mondo, con le loro straordinarie voci della tradizione Siciliana, Orazio Corsaro grande studioso (maestro compositore) e solista di Zampogna mediterranea, il Complesso Bandistico Arturo Toscanini diretto dal M° Imparato. Ingegneria fonica di Paolo Panella.

Dunque un concerto installazione che coinvolgerà tutto il numeroso pubblico in ogni angolo della Basilica. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Luigi Cinque . direzione, fiati, live electronics, gaita gallega

Petra Magoni. Voce

Fratelli Mancuso. Voci e strumenti tradizionali

Patrizio Fariselli. Tastiere e live electronics

Sal Bonafede. Tastiere

Orazio Corsaro. Zampogna/organo

Complesso Bandistico A. Toscanini di Settecamini

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NEW ALBUM!!! BANDA LARGA

Posted By Petra Magoni / News / 2 commenti

Il progetto Musica Nuda compie 10 anni e per festeggiarlo cosa di meglio di realizzare un nuovo album?
In partenza anche il nuovo Tuor nei teatri italiani ed europei, la prima data il 12 marzo nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco delle Musica di Roma.Il progetto Musica Nuda compie 10 anni e per festeggiarlo cosa di meglio di realizzare un nuovo album?
In partenza anche il nuovo Tuor nei teatri italiani ed europei, la prima data il 12 marzo nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco delle Musica di Roma.Il progetto Musica Nuda compie 10 anni e per festeggiarlo cosa di meglio di realizzare un nuovo album?
In partenza anche il nuovo Tuor nei teatri italiani ed europei, la prima data il 12 marzo nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco delle Musica di Roma.

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CHRISTMAS IN JAZZ

Posted By Petra Magoni / News / 2 commenti


Il Concerto Di Natale al Teatro Jovinelli a Roma

Una grande e scintillante Band orchestrata da Massimo Nunzi e la straordinaria e originale voce di Petra Magoni.

Da “We wish you a Merry Christmas” a “Santa Baby”, da “The Christmas song” a “Jingle Bells” i classici della tradizione musicale natalizia come non li avete mai sentiti, suonati in versioni realizzate da alcuni dei più grandi arrangiatori del mondo.

Un concerto inedito e travolgente, in cui allo straordinario ritmo del jazz si unisce il momento simbolico di condivisione e partecipazione della festa.

Per info e biglietti: Teatro Ambra Jovinelli

Il Concerto Di Natale al Teatro Jovinelli a Roma

Una grande e scintillante Band orchestrata da Massimo Nunzi e la straordinaria e originale voce di Petra Magoni.

Da “We wish you a Merry Christmas” a “Santa Baby”, da “The Christmas song” a “Jingle Bells” i classici della tradizione musicale natalizia come non li avete mai sentiti, suonati in versioni realizzate da alcuni dei più grandi arrangiatori del mondo.

Un concerto inedito e travolgente, in cui allo straordinario ritmo del jazz si unisce il momento simbolico di condivisione e partecipazione della festa.

Per info e biglietti: Teatro Ambra Jovinelli


Il Concerto Di Natale al Teatro Jovinelli a Roma

Una grande e scintillante Band orchestrata da Massimo Nunzi e la straordinaria e originale voce di Petra Magoni.

Da “We wish you a Merry Christmas” a “Santa Baby”, da “The Christmas song” a “Jingle Bells” i classici della tradizione musicale natalizia come non li avete mai sentiti, suonati in versioni realizzate da alcuni dei più grandi arrangiatori del mondo.

Un concerto inedito e travolgente, in cui allo straordinario ritmo del jazz si unisce il momento simbolico di condivisione e partecipazione della festa.

Per info e biglietti: Teatro Ambra Jovinelli

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Petra-Puck nel “Sogno” di Gioele Dix.

Posted By Petra Magoni / News / 6 commenti

Bananas srl e Teatro Stabile Verona
in collaborazione con Estate Teatrale Veronese
presentano
Sogno di una notte di mezza estate
di William Shakespeare

con
Alessandro Betti – Flute, Demetrio
Maria Di Biase – Titania, Ippolita
Katia Follesa – Quince, Ermia
Maurizio Lastrico – Snug, Lisandro
Corrado Nuzzo – Oberon, Teseo
Marco Silvestri – Bottom, Egeo
Marta Zoboli – Snout, Elena
e con
Petra Magoni – Puck
Ferruccio Spinetti – Il Contrabbassista

Traduzione e adattamento
Gioele Dix e Nicola Fano
Regia
Gioele Dix

Come è noto, nella magia notturna del suo Sogno, Shakespeare intreccia abilmente i destini di molti personaggi eterogenei. L’altezzoso principe di Atene in procinto di sposare la sua regina delle Amazzoni. I quattro giovani innamorati confusi e in costante conflitto fra loro. Il re e la regina delle Fate più che mai umorali e sfuggenti. Gli sprovveduti artigiani componenti una bizzarra compagnia amatoriale.
In un gioco teatrale e poetico ricchissimo di equivoci, sberleffi, allusioni e colpi di scena, prende forma uno scenario fantastico di ineguagliabile potenza evocativa, che è da sempre occasione per le più svariate interpretazioni registiche.

Gioele Dix ha deciso di affrontare la sua regia del Sogno formando una compagnia composta interamente da giovani comici di successo e coinvolgendo nella messinscena un duo musicale di straordinaria e raffinata versatilità.

L’idea nasce dalla convinzione che proprio un testo classico possa essere il terreno ideale per artisti abituati a dare un corpo del tutto singolare e inimitabile alle parole e ai suoni che si trovano a interpretare.
Comici e musicisti sono spiriti liberi, eppure meticolosi. Sono improvvisatori e scienziati. Sanno andare in profondità senza perdere leggerezza. Sono soprattutto ricchi di un potenziale a volte inespresso e il loro talento si esalta alle prese con una materia teatrale fertile e densa.

In questa versione del Sogno, ambientata in una sorta di selva periferica post industriale, le tradizionali gerarchie fra i personaggi vengono sovvertite. È la compagnia dei comici artigiani a dominare la scena, a impadronirsi a sorpresa di tutti i ruoli e a diventare il perno essenziale attorno a cui ruota l’intera vicenda.

E così il gruppo di fragili, ma combattivi mestieranti della risata cercherà di mantenersi integro nella lunga e famigerata notte di metà estate, fra esuberanze giovanili e promesse non mantenute, oscuri presagi e provocazioni, colpi di genio e cialtronerie, amori che muoiono troppo in fretta e sostanze proibite che minacciano il loro già precario equilibrio.

Lo spettacolo è dunque nel segno della fedeltà e della continuità con Shakespeare, senza tradimenti al testo, alla sua carica vitalistica, alle sue preziose ambiguità, alla sua fantasiosa e dirompente comicità.
Ma, nel contempo, grazie alle qualità dei protagonisti, alla loro singolare sensibilità, all’originalità del loro stile espressivo, ne re-inventa il linguaggio e lo smarca dal rischio della convenzione.

Una sfida teatrale alla quale – non a caso – tutti i partecipanti hanno aderito con disponibilità ed entusiasmo.

VIDEO > www.areazelig.it/bananas_page.php?top=spe&sub=pro
IMMAGINI > www.youtube.com/user/LucaQuaia?feature=mhee

Sogno di una notte di mezza estate ha debuttato il 6 luglio al Teatro Romano di Verona per la 63a edizione del Festival shakespeariano. Lo spettacolo è rimasto in fino al 9 luglio.

La messa in scena riprende per la stagione teatrale 2011/2012 da Gennaio:

GENNAIO
18/19 GENNAIO – VERONA – TEATRO STABILE DI VERONA
20 GENNAIO – PADOVA – GRAN TEATRO GEOX
21 GENNAIO – LONIGO (VI) – TEATRO VERDI
25 GENNAIO – VARESE – TEATRO DI PIAZZA REPUBBLICA
26 GENNAIO – CONCOREZZO (MB) – TEATRO SAN LUIGI
27 GENNAIO – VARALLO SESIA (VC) – TEATRO CIVICO
28/29 GENNAIO – BOLOGNA – TEATRO DELLE CELEBRAZIONI

FEBBRAIO
DAL 2 AL 5 FEBBRAIO – TRENTO – TEATRO AUDITORIUM
DALL’8 AL 12 FEBBRAIO – FORLÌ (FC) – TEATRO DIEGO FABBRI
15 FEBBRAIO – MONTECATINI TERME (PT) – NUOVO TEATRO VERDI
17 FEBBRAIO – LEGNAGO (VR) – TEATRO SALIERI
18 FEBBRAIO – CREMA (CR) – TEATRO SAN DOMENICO
22 FEBBRAIO – SAN MARINO – TEATRO NUOVO
23 FEBBRAIO – MESTRE (VE) – TEATRO CORSO
24 FEBBRAIO – BELLUNO – TEATRO COMUNALE
25 FEBBRAIO – BERGAMO – PALACREBERG

MARZO
1/2 MARZO – TORINO – TEATRO COLOSSEO
03 MARZO – LUGANO (CH) – TEATRO CITTADELLA
07 MARZO – EMPOLI – TEATRO EXCELSIOR
09 MARZO – LA SPEZIA – TEATRO CIVICO
14 MARZO – ASSISI – TEATRO LYRICK
DAL 15 AL 18 MARZO – FIRENZE – TEATRO VERDI
20 MARZO/1 APRILE – MILANO – TEATRO NUOVOBananas srl e Teatro Stabile Verona in collaborazione con Estate Teatrale Veronese
presentano Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare

con
Alessandro Betti – Flute, Demetrio
Maria Di Biase – Titania, Ippolita
Katia Follesa – Quince, Ermia
Maurizio Lastrico – Snug, Lisandro
Corrado Nuzzo – Oberon, Teseo
Marco Silvestri – Bottom, Egeo
Marta Zoboli – Snout, Elena
e con
Petra Magoni – Puck
Ferruccio Spinetti – Il Contrabbassista

Traduzione e adattamento
Gioele Dix e Nicola Fano
Regia
Gioele Dix

Come è noto, nella magia notturna del suo Sogno, Shakespeare intreccia abilmente i destini di molti personaggi eterogenei. L’altezzoso principe di Atene in procinto di sposare la sua regina delle Amazzoni. I quattro giovani innamorati confusi e in costante conflitto fra loro. Il re e la regina delle Fate più che mai umorali e sfuggenti. Gli sprovveduti artigiani componenti una bizzarra compagnia amatoriale.
In un gioco teatrale e poetico ricchissimo di equivoci, sberleffi, allusioni e colpi di scena, prende forma uno scenario fantastico di ineguagliabile potenza evocativa, che è da sempre occasione per le più svariate interpretazioni registiche.

Gioele Dix ha deciso di affrontare la sua regia del Sogno formando una compagnia composta interamente da giovani comici di successo e coinvolgendo nella messinscena un duo musicale di straordinaria e raffinata versatilità.

L’idea nasce dalla convinzione che proprio un testo classico possa essere il terreno ideale per artisti abituati a dare un corpo del tutto singolare e inimitabile alle parole e ai suoni che si trovano a interpretare.
Comici e musicisti sono spiriti liberi, eppure meticolosi. Sono improvvisatori e scienziati. Sanno andare in profondità senza perdere leggerezza. Sono soprattutto ricchi di un potenziale a volte inespresso e il loro talento si esalta alle prese con una materia teatrale fertile e densa.

In questa versione del Sogno, ambientata in una sorta di selva periferica post industriale, le tradizionali gerarchie fra i personaggi vengono sovvertite. È la compagnia dei comici artigiani a dominare la scena, a impadronirsi a sorpresa di tutti i ruoli e a diventare il perno essenziale attorno a cui ruota l’intera vicenda.

E così il gruppo di fragili, ma combattivi mestieranti della risata cercherà di mantenersi integro nella lunga e famigerata notte di metà estate, fra esuberanze giovanili e promesse non mantenute, oscuri presagi e provocazioni, colpi di genio e cialtronerie, amori che muoiono troppo in fretta e sostanze proibite che minacciano il loro già precario equilibrio.

Lo spettacolo è dunque nel segno della fedeltà e della continuità con Shakespeare, senza tradimenti al testo, alla sua carica vitalistica, alle sue preziose ambiguità, alla sua fantasiosa e dirompente comicità.
Ma, nel contempo, grazie alle qualità dei protagonisti, alla loro singolare sensibilità, all’originalità del loro stile espressivo, ne re-inventa il linguaggio e lo smarca dal rischio della convenzione.

Una sfida teatrale alla quale – non a caso – tutti i partecipanti hanno aderito con disponibilità ed entusiasmo.

VIDEO > www.areazelig.it/bananas_page.php?top=spe&sub=pro
IMMAGINI > www.youtube.com/user/LucaQuaia?feature=mhee

Sogno di una notte di mezza estate ha debuttato il 6 luglio al Teatro Romano di Verona per la 63a edizione del Festival shakespeariano. Lo spettacolo è rimasto in fino al 9 luglio.

La messa in scena riprende per la stagione teatrale 2011/2012 da Gennaio:

GENNAIO
18/19 GENNAIO – VERONA – TEATRO STABILE DI VERONA
20 GENNAIO – PADOVA – GRAN TEATRO GEOX
21 GENNAIO – LONIGO (VI) – TEATRO VERDI
25 GENNAIO – VARESE – TEATRO DI PIAZZA REPUBBLICA
26 GENNAIO – CONCOREZZO (MB) – TEATRO SAN LUIGI
27 GENNAIO – VARALLO SESIA (VC) – TEATRO CIVICO
28/29 GENNAIO – BOLOGNA – TEATRO DELLE CELEBRAZIONI

FEBBRAIO
DAL 2 AL 5 FEBBRAIO – TRENTO – TEATRO AUDITORIUM
DALL’8 AL 12 FEBBRAIO – FORLÌ (FC) – TEATRO DIEGO FABBRI
15 FEBBRAIO – MONTECATINI TERME (PT) – NUOVO TEATRO VERDI
17 FEBBRAIO – LEGNAGO (VR) – TEATRO SALIERI
18 FEBBRAIO – CREMA (CR) – TEATRO SAN DOMENICO
22 FEBBRAIO – SAN MARINO – TEATRO NUOVO
23 FEBBRAIO – MESTRE (VE) – TEATRO CORSO
24 FEBBRAIO – BELLUNO – TEATRO COMUNALE
25 FEBBRAIO – BERGAMO – PALACREBERG

MARZO
1/2 MARZO – TORINO – TEATRO COLOSSEO
03 MARZO – LUGANO (CH) – TEATRO CITTADELLA
07 MARZO – EMPOLI – TEATRO EXCELSIOR
09 MARZO – LA SPEZIA – TEATRO CIVICO
14 MARZO – ASSISI – TEATRO LYRICK
DAL 15 AL 18 MARZO – FIRENZE – TEATRO VERDI
20 MARZO/1 APRILE – MILANO – TEATRO NUOVO

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Il Giornale di Vicenza

Posted By Petra Magoni / Press / 1 commento


Che sogno
questo Sogno!
E Puck
canta Modugno
TEATRO. A Lonigo il riuscitissimo esperimento firmato da Gioele Dix. Affidare Shakespeare ai comici televisivi? Un “azzardo” che paga: la bravura vale risate e applausi
23/01/2012 E-MAILPRINT
A

Petra Magoni è un folletto Puck dalla voce tersa: con la libertà di un elfo canta Modugno e Buscaglione
Lino Zonin
LONIGO
È lecito affidare Shakespeare ai comici televisivi? Vedendo il Sogno di una notte di mezza estate che Gioele Dix ha allestito portando sul palcoscenico alcuni volti noti di Zelig e che, dopo l’esordio all’estate teatrale veronese, ha inaugurato al Comunale di Lonigo la tournee invernale, viene da dire senz’altro di sì.
È vero che il Sogno è l’opera più festosa e meno problematica tra quelle scritte dal Bardo e che, in forma maggiore rispetto a tutte le altre, si presta a delle fantasiose manipolazioni, ma il pericolo in questo caso era che la verve di tanti cabarettisti messi assieme, diretti da un attore più navigato ma proveniente dal medesimo comparto artistico, si potesse trasformare in una goliardata nella quale le alate parole scespiriane lasciassero il posto a frizzi e lazzi di ben inferiore portata poetica. Invece a Dix è riuscito il mezzo miracolo di rispettare sia le particolari caratteristiche comiche dei suoi attori, sia l’impianto narrativo e la magica atmosfera del Sogno. Così, mantenendosi nel binario tracciato dai quattro diversi piani narrativi – il ricevimento per le nozze tra i duchi di Atene Teseo e Ippolita, le ambasce amorose dei quattro fidanzatini Ermia, Demetrio, Elena e Lisandro, la lite furibonda tra il mago Oberon e la regina delle fate Titania per l’affidamento di un misterioso ragazzo indiano, la recita che un gruppo di guitti sta preparando per la festa di matrimonio – il regista non solo rende omaggio al genio dell’Autore ma approfitta dell’abbondanza di ruoli per offrire ai suoi comici la possibilità di cimentarsi in più parti e di mettere in mostra ognuno le diverse qualità di interprete.
Corrado Nuzzo e Maria De Biase litigano tra loro sia come Teseo e Ippolita che come Oberon e Titania. Il duca di Atene è un gagà un po’ ingenuo, la sua fresca consorte una svampita mezzo alcolizzata che, in onore al suo nome, regge sull’acconciatura una testa di cavallo. Oberon è un trafficone che fa uso di sostanze e Titania una figlia dei fiori fuori tempo massimo. Alessandro Betti, Katia Follesa, Maurizio Lastrico e Marta Zoboli sono le vittime dell’incantesimo amoroso che trasforma in incubo il loro sogno d’estate. I quattro, assieme a Marco Silvestri, interprete di Bottom, il sempliciotto che funge da anello di congiunzione tra il mondo delle fate e la realtà degli uomini, sono anche gli attori chiamati ad allietare i duchi con la rappresentazione di una “lacrimevole” tragedia. Questa parte del testo è fatta apposta per offrire agli attori, fino a quel punto costretti a sottostare alle precise esigenze del copione, la possibilità di sbizzarrirsi con le più fantasiose improvvisazioni. I comici di Zelig approdano alla scena finale con la voglia palese di liberarsi da ogni fardello e di tornare alle origini del cabaret puro. E allora la vicenda di Piramo e Tisbe, del Leone, del Muro, del Chiaro di Luna e della Tomba di Nino diventa un carosello di trovate, battute e doppi sensi che fa sbellicare dalle risa la platea.
Nella lista dei personaggi fin qui elencati manca Puck, il folletto che agli ordini di Oberon incanta e inganna uomini e fate. Il ruolo è affidato a Petra Magoni, limpidissima voce canora che con varie melodie cuce tra di loro le diverse parti dello spettacolo. Accompagnata al contrabbasso da Ferruccio Spinetti, bravo nel ricavare dal suo voluminoso e poco duttile strumento una accattivante colonna sonora, Petra/Puck spazia con la libertà di un elfo nel repertorio musicale pescando canzoni di Harold Arlen, Gloria Gaynor, Domenico Modugno, Fred Buscaglione, Ivano Fossati, quest’ultimo perfetto per descrivere il “maledetto muro” che divide Piramo e Tisbe.
Il pubblico del Comunale leoniceno segue divertito la recita, ride e alla fine applaude lungamente gli attori.
Che sogno
questo Sogno!
E Puck
canta Modugno
TEATRO. A Lonigo il riuscitissimo esperimento firmato da Gioele Dix. Affidare Shakespeare ai comici televisivi? Un “azzardo” che paga: la bravura vale risate e applausi
23/01/2012 E-MAILPRINT
A

Petra Magoni è un folletto Puck dalla voce tersa: con la libertà di un elfo canta Modugno e Buscaglione
Lino Zonin
LONIGO
È lecito affidare Shakespeare ai comici televisivi? Vedendo il Sogno di una notte di mezza estate che Gioele Dix ha allestito portando sul palcoscenico alcuni volti noti di Zelig e che, dopo l’esordio all’estate teatrale veronese, ha inaugurato al Comunale di Lonigo la tournee invernale, viene da dire senz’altro di sì.
È vero che il Sogno è l’opera più festosa e meno problematica tra quelle scritte dal Bardo e che, in forma maggiore rispetto a tutte le altre, si presta a delle fantasiose manipolazioni, ma il pericolo in questo caso era che la verve di tanti cabarettisti messi assieme, diretti da un attore più navigato ma proveniente dal medesimo comparto artistico, si potesse trasformare in una goliardata nella quale le alate parole scespiriane lasciassero il posto a frizzi e lazzi di ben inferiore portata poetica. Invece a Dix è riuscito il mezzo miracolo di rispettare sia le particolari caratteristiche comiche dei suoi attori, sia l’impianto narrativo e la magica atmosfera del Sogno. Così, mantenendosi nel binario tracciato dai quattro diversi piani narrativi – il ricevimento per le nozze tra i duchi di Atene Teseo e Ippolita, le ambasce amorose dei quattro fidanzatini Ermia, Demetrio, Elena e Lisandro, la lite furibonda tra il mago Oberon e la regina delle fate Titania per l’affidamento di un misterioso ragazzo indiano, la recita che un gruppo di guitti sta preparando per la festa di matrimonio – il regista non solo rende omaggio al genio dell’Autore ma approfitta dell’abbondanza di ruoli per offrire ai suoi comici la possibilità di cimentarsi in più parti e di mettere in mostra ognuno le diverse qualità di interprete.
Corrado Nuzzo e Maria De Biase litigano tra loro sia come Teseo e Ippolita che come Oberon e Titania. Il duca di Atene è un gagà un po’ ingenuo, la sua fresca consorte una svampita mezzo alcolizzata che, in onore al suo nome, regge sull’acconciatura una testa di cavallo. Oberon è un trafficone che fa uso di sostanze e Titania una figlia dei fiori fuori tempo massimo. Alessandro Betti, Katia Follesa, Maurizio Lastrico e Marta Zoboli sono le vittime dell’incantesimo amoroso che trasforma in incubo il loro sogno d’estate. I quattro, assieme a Marco Silvestri, interprete di Bottom, il sempliciotto che funge da anello di congiunzione tra il mondo delle fate e la realtà degli uomini, sono anche gli attori chiamati ad allietare i duchi con la rappresentazione di una “lacrimevole” tragedia. Questa parte del testo è fatta apposta per offrire agli attori, fino a quel punto costretti a sottostare alle precise esigenze del copione, la possibilità di sbizzarrirsi con le più fantasiose improvvisazioni. I comici di Zelig approdano alla scena finale con la voglia palese di liberarsi da ogni fardello e di tornare alle origini del cabaret puro. E allora la vicenda di Piramo e Tisbe, del Leone, del Muro, del Chiaro di Luna e della Tomba di Nino diventa un carosello di trovate, battute e doppi sensi che fa sbellicare dalle risa la platea.
Nella lista dei personaggi fin qui elencati manca Puck, il folletto che agli ordini di Oberon incanta e inganna uomini e fate. Il ruolo è affidato a Petra Magoni, limpidissima voce canora che con varie melodie cuce tra di loro le diverse parti dello spettacolo. Accompagnata al contrabbasso da Ferruccio Spinetti, bravo nel ricavare dal suo voluminoso e poco duttile strumento una accattivante colonna sonora, Petra/Puck spazia con la libertà di un elfo nel repertorio musicale pescando canzoni di Harold Arlen, Gloria Gaynor, Domenico Modugno, Fred Buscaglione, Ivano Fossati, quest’ultimo perfetto per descrivere il “maledetto muro” che divide Piramo e Tisbe.
Il pubblico del Comunale leoniceno segue divertito la recita, ride e alla fine applaude lungamente gli attori.
Che sogno
questo Sogno!
E Puck
canta Modugno
TEATRO. A Lonigo il riuscitissimo esperimento firmato da Gioele Dix. Affidare Shakespeare ai comici televisivi? Un “azzardo” che paga: la bravura vale risate e applausi
23/01/2012 E-MAILPRINT
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Petra Magoni è un folletto Puck dalla voce tersa: con la libertà di un elfo canta Modugno e Buscaglione
Lino Zonin
LONIGO
È lecito affidare Shakespeare ai comici televisivi? Vedendo il Sogno di una notte di mezza estate che Gioele Dix ha allestito portando sul palcoscenico alcuni volti noti di Zelig e che, dopo l’esordio all’estate teatrale veronese, ha inaugurato al Comunale di Lonigo la tournee invernale, viene da dire senz’altro di sì.
È vero che il Sogno è l’opera più festosa e meno problematica tra quelle scritte dal Bardo e che, in forma maggiore rispetto a tutte le altre, si presta a delle fantasiose manipolazioni, ma il pericolo in questo caso era che la verve di tanti cabarettisti messi assieme, diretti da un attore più navigato ma proveniente dal medesimo comparto artistico, si potesse trasformare in una goliardata nella quale le alate parole scespiriane lasciassero il posto a frizzi e lazzi di ben inferiore portata poetica. Invece a Dix è riuscito il mezzo miracolo di rispettare sia le particolari caratteristiche comiche dei suoi attori, sia l’impianto narrativo e la magica atmosfera del Sogno. Così, mantenendosi nel binario tracciato dai quattro diversi piani narrativi – il ricevimento per le nozze tra i duchi di Atene Teseo e Ippolita, le ambasce amorose dei quattro fidanzatini Ermia, Demetrio, Elena e Lisandro, la lite furibonda tra il mago Oberon e la regina delle fate Titania per l’affidamento di un misterioso ragazzo indiano, la recita che un gruppo di guitti sta preparando per la festa di matrimonio – il regista non solo rende omaggio al genio dell’Autore ma approfitta dell’abbondanza di ruoli per offrire ai suoi comici la possibilità di cimentarsi in più parti e di mettere in mostra ognuno le diverse qualità di interprete.
Corrado Nuzzo e Maria De Biase litigano tra loro sia come Teseo e Ippolita che come Oberon e Titania. Il duca di Atene è un gagà un po’ ingenuo, la sua fresca consorte una svampita mezzo alcolizzata che, in onore al suo nome, regge sull’acconciatura una testa di cavallo. Oberon è un trafficone che fa uso di sostanze e Titania una figlia dei fiori fuori tempo massimo. Alessandro Betti, Katia Follesa, Maurizio Lastrico e Marta Zoboli sono le vittime dell’incantesimo amoroso che trasforma in incubo il loro sogno d’estate. I quattro, assieme a Marco Silvestri, interprete di Bottom, il sempliciotto che funge da anello di congiunzione tra il mondo delle fate e la realtà degli uomini, sono anche gli attori chiamati ad allietare i duchi con la rappresentazione di una “lacrimevole” tragedia. Questa parte del testo è fatta apposta per offrire agli attori, fino a quel punto costretti a sottostare alle precise esigenze del copione, la possibilità di sbizzarrirsi con le più fantasiose improvvisazioni. I comici di Zelig approdano alla scena finale con la voglia palese di liberarsi da ogni fardello e di tornare alle origini del cabaret puro. E allora la vicenda di Piramo e Tisbe, del Leone, del Muro, del Chiaro di Luna e della Tomba di Nino diventa un carosello di trovate, battute e doppi sensi che fa sbellicare dalle risa la platea.
Nella lista dei personaggi fin qui elencati manca Puck, il folletto che agli ordini di Oberon incanta e inganna uomini e fate. Il ruolo è affidato a Petra Magoni, limpidissima voce canora che con varie melodie cuce tra di loro le diverse parti dello spettacolo. Accompagnata al contrabbasso da Ferruccio Spinetti, bravo nel ricavare dal suo voluminoso e poco duttile strumento una accattivante colonna sonora, Petra/Puck spazia con la libertà di un elfo nel repertorio musicale pescando canzoni di Harold Arlen, Gloria Gaynor, Domenico Modugno, Fred Buscaglione, Ivano Fossati, quest’ultimo perfetto per descrivere il “maledetto muro” che divide Piramo e Tisbe.
Il pubblico del Comunale leoniceno segue divertito la recita, ride e alla fine applaude lungamente gli attori.

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Corriere del Veneto

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LO SPETTACOLO
Gioele Dix e un «Sogno»
tutto da ridere
Applausi venerdì al Gran Teatro Geox di Padova per l’adattamento del classico shakespeariano

Una scena dello spettacolo

PADOVA – Gioele Dix l’aveva detto che il suo Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare avrebbe fatto ridere. E ha mantenuto la promessa, venerdì sera al Gran Teatro Geox di Padova. L’azzardo c’era tutto. Soprattutto sulla carta. Il cast infatti è integralmente composto da comici (di livello) che hanno già fatto ridere milioni e milioni di persone attraverso il piccolo schermo in trasmissioni come «Zelig», «Zelig Circus» e «Zelig Off». Un azzardo limitato dal fatto che molti dei comici un passato in teatro (non solo cabaret) l’hanno avuto, ma comunque un azzardo visto che il pubblico è abituato a vedere gli stessi attori rinchiusi in personaggi da poche battute. Alessandro Betti interpreta il doppio ruolo di Flute e Demetrio, Maria Di Biase quello di Titania e Ippolita, Katia Follesa veste i panni di Quince ed Ermia, Maurizio Lastrico è Snug e Lisandro, Corrado Nuzzo si presta per Oberon e Teseo, Marco Silvestri invece è il volto di Bottom ed Egeo e Marta Zoboli recita nelle vesti di Snout ed Elena.

Il ruolo, delicatissimo, del folletto Puck è affidato alla cantante Petra Magoni sempre in scena con il partner musicale Ferruccio Spinetti (il Contrabbassista). Le scenografie di Francesca Pedrotti sono funzionali ad una narrazione su misura dei doppi ruoli degli attori in scena (ruoli minori sono stati eliminati nell’adattamento). Il testo shakespeariano è addomesticato dalla traduzione e dall’adattamento di Gioele Dix e Nicola Fasano, reso attuale e popolare senza essere stravolto, stessa operazione compiuta con una regia estremamente efficace (sempre di Dix). Alla fine lo spettacolo dal «cuore veneto», nato dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Verona e la produzione Bananas di Zelig proprio il Festival shakespeariano di Verona, ha centrato appieno l’obiettivo di restituire alla commedia di William Shakespeare la popolarità originaria. Tutti sono promossi, con voti particolarmente alti per il regista, la coppia Nuzzo-Di Biase e Petra Magoni. Il suo Puck è radioso, furbetto e saltellante, e la sua voce in grado di far vivere appieno il Sogno di una notte di mezza estate.

Francesco Verni
21 gennaio 2012LO SPETTACOLO
Gioele Dix e un «Sogno»
tutto da ridere
Applausi venerdì al Gran Teatro Geox di Padova per l’adattamento del classico shakespeariano

Una scena dello spettacolo

PADOVA – Gioele Dix l’aveva detto che il suo Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare avrebbe fatto ridere. E ha mantenuto la promessa, venerdì sera al Gran Teatro Geox di Padova. L’azzardo c’era tutto. Soprattutto sulla carta. Il cast infatti è integralmente composto da comici (di livello) che hanno già fatto ridere milioni e milioni di persone attraverso il piccolo schermo in trasmissioni come «Zelig», «Zelig Circus» e «Zelig Off». Un azzardo limitato dal fatto che molti dei comici un passato in teatro (non solo cabaret) l’hanno avuto, ma comunque un azzardo visto che il pubblico è abituato a vedere gli stessi attori rinchiusi in personaggi da poche battute. Alessandro Betti interpreta il doppio ruolo di Flute e Demetrio, Maria Di Biase quello di Titania e Ippolita, Katia Follesa veste i panni di Quince ed Ermia, Maurizio Lastrico è Snug e Lisandro, Corrado Nuzzo si presta per Oberon e Teseo, Marco Silvestri invece è il volto di Bottom ed Egeo e Marta Zoboli recita nelle vesti di Snout ed Elena.

Il ruolo, delicatissimo, del folletto Puck è affidato alla cantante Petra Magoni sempre in scena con il partner musicale Ferruccio Spinetti (il Contrabbassista). Le scenografie di Francesca Pedrotti sono funzionali ad una narrazione su misura dei doppi ruoli degli attori in scena (ruoli minori sono stati eliminati nell’adattamento). Il testo shakespeariano è addomesticato dalla traduzione e dall’adattamento di Gioele Dix e Nicola Fasano, reso attuale e popolare senza essere stravolto, stessa operazione compiuta con una regia estremamente efficace (sempre di Dix). Alla fine lo spettacolo dal «cuore veneto», nato dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Verona e la produzione Bananas di Zelig proprio il Festival shakespeariano di Verona, ha centrato appieno l’obiettivo di restituire alla commedia di William Shakespeare la popolarità originaria. Tutti sono promossi, con voti particolarmente alti per il regista, la coppia Nuzzo-Di Biase e Petra Magoni. Il suo Puck è radioso, furbetto e saltellante, e la sua voce in grado di far vivere appieno il Sogno di una notte di mezza estate.

Francesco Verni
21 gennaio 2012LO SPETTACOLO
Gioele Dix e un «Sogno»
tutto da ridere
Applausi venerdì al Gran Teatro Geox di Padova per l’adattamento del classico shakespeariano

Una scena dello spettacolo

PADOVA – Gioele Dix l’aveva detto che il suo Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare avrebbe fatto ridere. E ha mantenuto la promessa, venerdì sera al Gran Teatro Geox di Padova. L’azzardo c’era tutto. Soprattutto sulla carta. Il cast infatti è integralmente composto da comici (di livello) che hanno già fatto ridere milioni e milioni di persone attraverso il piccolo schermo in trasmissioni come «Zelig», «Zelig Circus» e «Zelig Off». Un azzardo limitato dal fatto che molti dei comici un passato in teatro (non solo cabaret) l’hanno avuto, ma comunque un azzardo visto che il pubblico è abituato a vedere gli stessi attori rinchiusi in personaggi da poche battute. Alessandro Betti interpreta il doppio ruolo di Flute e Demetrio, Maria Di Biase quello di Titania e Ippolita, Katia Follesa veste i panni di Quince ed Ermia, Maurizio Lastrico è Snug e Lisandro, Corrado Nuzzo si presta per Oberon e Teseo, Marco Silvestri invece è il volto di Bottom ed Egeo e Marta Zoboli recita nelle vesti di Snout ed Elena.

Il ruolo, delicatissimo, del folletto Puck è affidato alla cantante Petra Magoni sempre in scena con il partner musicale Ferruccio Spinetti (il Contrabbassista). Le scenografie di Francesca Pedrotti sono funzionali ad una narrazione su misura dei doppi ruoli degli attori in scena (ruoli minori sono stati eliminati nell’adattamento). Il testo shakespeariano è addomesticato dalla traduzione e dall’adattamento di Gioele Dix e Nicola Fasano, reso attuale e popolare senza essere stravolto, stessa operazione compiuta con una regia estremamente efficace (sempre di Dix). Alla fine lo spettacolo dal «cuore veneto», nato dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Verona e la produzione Bananas di Zelig proprio il Festival shakespeariano di Verona, ha centrato appieno l’obiettivo di restituire alla commedia di William Shakespeare la popolarità originaria. Tutti sono promossi, con voti particolarmente alti per il regista, la coppia Nuzzo-Di Biase e Petra Magoni. Il suo Puck è radioso, furbetto e saltellante, e la sua voce in grado di far vivere appieno il Sogno di una notte di mezza estate.

Francesco Verni
21 gennaio 2012

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